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ISTAT - PIL - Occupazione




Nel secondo trimestre 2023 il PIL cala dello 0,4% a fronte di quello precedente; una flessione leggermente più accentuata rispetto alla stima preliminare (-0,3%) del 31 luglio.


L’ISTAT sottolinea che la riduzione è stata determinata soprattutto: “dall’andamento della domanda interna (incluse le scorte), mentre quella estera ha fornito un contributo nullo. La Domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,7 punti percentuali alla variazione del Pil: nullo il contributo dei Consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private, -0,4 quello degli Investimenti fissi lordi e -0,3 quello della spesa delle amministrazioni pubbliche. Le Scorte hanno contribuito positivamente (per 0,3 punti percentuali)”.


Questi dati non positivi si sommano al calo degli Occupati che sono diminuiti per la prima volta dallo scorso novembre: -73mila.


Anche le Importazioni e le Esportazioni sono diminuite entrambe di un -0,4%.


Infine, si registrano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi: Agricoltura (-1,3%), Industria (-1,4%), Servizi (-0,1%).

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