Ministero del Lavoro: ripartizione delle quote per lavoro subordinato non stagionale – anno 2026
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

La Direzione Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la Nota direttoriale n. 531 del 16 febbraio 2026 con la programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028.
La nota riguarda la ripartizione territoriale delle quote – ingressi per lavoro subordinato non stagionale – DPCM del 2 ottobre 2025.
Ai sensi dell’art. 6 del DPCM del 2 ottobre 2025, in coerenza con l’analisi del fabbisogno di manodopera non comunitaria e sulla base dei dati relativi alle istanze presentate, la Direzione Generale attribuisce n. 43.300 quote per lavoro subordinato non stagionale, così distribuite:
· 25.000 quote per lavoro subordinato non stagionale per cittadini dei Paesi indicati all’art. 6 comma 2, lett. a, del DPCM del 2 ottobre 2025;
· 18.000 quote per lavoro subordinato non stagionale per cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria (art. 6 comma 2, lett. b, del DPCM del 2 ottobre 2025);
· 300 quote per lavoro subordinato non stagionale per apolidi e rifugiati riconosciuti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati o dalle autorità competenti nei Paesi di primo asilo o di transito (art. 6, comma 3, lett. b, DPCM del 2 ottobre 2025).

.png)








































Commenti