CCNL Unionchimica-Confapi: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale
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Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e le rappresentanze di Unionchimica Confapi, nella giornata del 23 febbraio 2026, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle piccole e medie imprese dei settori accorpati di chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro aderenti a Confapi, per il triennio 2026-2028, e scaduto lo scorso 31 dicembre.
Parte economica
L’intesa prevede un incremento economico medio a regime, così ripartito nei vari settori:
· 208 euro per Plastica e Gomma,
· 237 euro per Chimico e Concia,
· 201 euro per Ceramica, Vetro e Abrasivi.
Identiche, per tutti i settori, saranno le tempistiche in cui verranno erogate le cinque tranche di aumento salariale:
· 1 gennaio 2026,
· 1 aprile 2027,
· 1 dicembre 2027,
· 1 giugno 2028,
· 1 dicembre 2028.
La prima tranche, di 61 euro, sarà uguale per tutti i comparti. Per quanto riguarda il welfare contrattuale, è stato definito l’aumento dello 0,10% a carico delle imprese sulla quota di Fondapi, il fondo di previdenza integrativa complementare di settore, a partire dal 1° gennaio 2026.
Parte normativa
Rafforzato ed ampliato il sistema delle relazioni industriali, sia a livello nazionale che territoriale ed aziendale. Oltre alla valorizzazione del ruolo delle RSU, il nuovo impianto normativo prevede un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali territoriali.
Significativi e qualificanti le introduzioni e i miglioramenti normativi in merito al recepimento delle direttive e delle leggi su: Pari Opportunità; Gender Pay Gap; legge per lavoratrici e lavoratori con patologia oncologiche croniche e invalidanti gravi (L.106 18 luglio 2025); disturbi specifici di apprendimento (DSA); estensione ad unioni civili e convivenze di fatto dei trattamenti e delle disposizioni attuali per i coniugi.
Introdotte le tematiche legate all’Intelligenza Artificiale sia negli Osservatori Nazionali che in quelli Aziendali.
Aumentate le tutele per i lavoratori degli appalti.
Rafforzata la formazione con la certificazione delle professionalità.
Ulteriori miglioramenti sono stati introdotti negli ambiti del mercato del lavoro, diritti e tutele e nello specifico:
· malattia;
· accomodamenti ragionevoli;
· orari di lavoro, anche con l’inserimento del “tempo tuta”;
· riconoscimento della fruizione pasto o dell’eventuale indennità sostitutiva;
· agevolazione del part-time su richiesta;
· permessi sindacali aggiuntivi e un’ora aggiuntiva di assemblea per le tematiche di salute e sicurezza, previdenza complementare e rinnovo del CCNL.
Sempre per quanto riguarda la salute, sicurezza e ambiente vengono introdotte la tutela assicurativa e legale per la figura del Preposto, specifici incontri per la valutazione del ‘microclima’ nei luoghi di lavoro e tutele anche per i lavoratori delle aziende con meno di 15 addetti.
Dopo decenni dagli ultimi aggiornamenti vengono rivisti il sistema classificatorio e le declaratorie professionali con l’introduzione di nuovi profili professionali, la polivalenza, la polifunzionalità e il riconoscimento dei livelli: sostituendo il sistema della mera prevalenza a favore della professionalità. Viene, infine, introdotto l’obbligo di svolgere specifici incontri tra azienda e RSU/Organizzazioni Sindacali Territoriali per la verifica del corretto inquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori.
La parola passa ora ai lavoratori dei vari settori interessati dal rinnovo che dovranno approvare l’intesa nelle assemblee.

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