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Chi siamo:
Al contrario, Federlazio Donna, è nata col fine precipuo di valorizzare il modo di fare impresa delle donne, trasferendone idee e proposte all’interno dell’Associazione. Perché se è vero che creare un’azienda e mandarla avanti pone gli stessi problemi a uomini e donne, è altrettanto vero che le imprenditrici hanno dimostrato di avere un loro stile, una diversa filosofia nell’affrontare le difficoltà legate al lavoro d’impresa. Ed è questa carica innovativa che Federlazio Donna vuole introdurre nell’attività di Federlazio. In particolare, ci preme sottolineare la specificità delle imprenditrici della Federlazio. Che cosa rende diversa un’associata Federlazio dalle imprenditrici aderenti ad altre organizzazioni? L’universo femminile che ci troveremmo a descrivere è assai variegato: c’è chi ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia, con tutti i problemi relativi al passaggio generazionale che questo comporta, chi ha fatto tutto da sola, scontrandosi con la diffidenza delle banche e con i pregiudizi di chi ancora pensa che una donna non sa fare impresa, chi, al contrario, ha cominciato quasi per scommessa, magari con altre persone, e ha saputo costruire un’impresa innovativa. Ma soprattutto, sono piccole imprenditrici, che operano su una piazza difficile come quella del Lazio, uscita soltanto da poco da una vecchia mentalità “impiegatizia”, assai poco “imprenditoriale”, scarsamente propensa agli scambi con l’estero e con un livello di infrastrutture e servizi alle imprese del tutto insufficiente rispetto alle esigenze di un sistema produttivo in crescita.
Tuttavia, a differenza delle aziende vecchio stampo, quelle delle donne mostrano un elemento decisamente nuovo: la tendenza alla condivisione delle decisioni, alla discussione interna, al lavoro di qualità.
Il metodo, innanzitutto, verrebbe da dire. Federlazio Donna ha questo ambizioso obiettivo: esportare questo modello
“leggero” all’interno dell’Associazione e, se possibile, anche altrove. Del resto, è proprio in un quadro produttivo ancora giovane come quello del Lazio, che le donne possono ritagliarsi un ruolo che non sia soltanto di complemento.
Dal punto di vista del metodo, Federlazio Donna all’Associazione intende rifuggire dai discorsi sui massimi sistemi, affascinanti ma inutili. Ciò non vuol dire dare poco spazio all’elaborazione teorica, ma farsi guidare da un sano pragmatismo: su cosa è prioritario impegnarsi? Su quali temi sentiamo di doverci spendere? In altre parole, quale programma intendiamo adottare? Lo strumento migliore per definire scopi e temi della nostra azione resta la Riunione programmatica, intesa come momento di riflessione ma, soprattutto, di elaborazione.
In questa sede, il gruppo dovrebbe indicare i motivi e gli
obiettivi del suo impegno, tracciando un piano operativo da avviare in tempi brevi. Su questa falsa riga, appare ragionevole lavorare sull’individuazione ragionata di alcuni temi importanti e sulle possibili soluzioni ai problemi. Anche qui, lo ribadiamo, deve prevalere una logica anti-isolazionista: non mettiamo da parte gli uomini, ma sentiamo anche la loro voce, coinvolgendoli nelle iniziative del gruppo.
Altro punto essenziale per la creazione di un gruppo di lavoro è l’organizzazione
interna, che dovrebbe essere decisa già in sede costituente, definendo poi eventuali deleghe su temi specifici, basate sulle effettive competenze delle imprenditrici.
L’idea di coagulare il gruppo intorno ad alcuni temi-guida, da lanciare fin dalla creazione di Federlazio Donna, avrebbe il vantaggio di fornire
un’identificazione più forte al gruppo e, nel contempo, una maggiore visibilità a ciò che siamo e che
facciamo. In altre parole, all’iniziativa su una certa questione potremmo legare meglio il nostro nome, utilizzando il problema con la relativa soluzione alla stessa stregua di un marchio distintivo. In questo, l’attività esterna di Federlazio Donna – incontri, solidarietà, newsletter, manifestazioni a sfondo culturale – può rappresentare un valido strumento di trasmissione dei nostri messaggi a più livelli. Anche l’istituzione di appuntamenti fissi come un riconoscimento annuale per le imprenditrici più innovative potrebbe renderci più visibili e quindi più incisive. Nella stessa direzione si muoverebbe anche una ricerca sul mondo dell’impresa al femminile nel Lazio, tesa a disegnare un identikit della donna che fa impresa nella nostra regione.
In questa bozza di lavoro, abbiamo pensato di indicare qualcuno dei temi di possibile interesse.
LUMSA Accordo con l’Università LUMSA per lo svolgimento di attività di formazione, sotto forma di stage, verso laureandi e/o laureati, da realizzarsi presso aziende associate alla Federlazio.
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