Chi siamo:

  1. Il Gruppo

  2. Regolamento

  3. Documento programmatico

  4. Iniziative

 



IL GRUPPO


Il Gruppo Federlazio Donna è nato il 5 dicembre 2002 e ad esso fanno riferimento oltre 100 imprenditrici. 
Il Gruppo, secondo le specificità e competenze professionali delle imprenditrici, si può articolare in temporanei sotto gruppi di lavoro, delineandosi così un’organizzazione snella e flessibile data la numerosità delle imprese femminili che ne fanno parte. Criterio principe per la nascita di tali gruppi di lavoro sono le tematiche specifiche che si intende affrontare. In tal modo, si garantisce un’ampia rotazione di responsabilità, competenze e contributi.
Federlazio Donna è iscritta alla Consulta Regionale.

 

 

 



REGOLAMENTO FEDERLAZIO DONNA


ART. 1 E’ costituito nell’ambito della Federlazio il Coordinamento delle donne imprenditrici quale articolazione organizzativa delle imprenditrici associate alla Federlazio. 
ART. 2
(Scopi)
Obiettivo del Coordinamento è:
  1. promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria femminile;
  2. elaborare indicazioni e proposte in materia di politiche sociali;
  3. promuovere la partecipazione femminile nelle rappresentanze istituzionali locali, nazionali ed europee;
  4. favorire l’emersione e l’emancipazione femminile nel contesto socio-politico regionale e/o nazionale. 
ART. 3
(Adesione)
Al Coordinamento partecipano le imprenditrici titolari e/o le socie di imprese iscritte alla Federlazio.
Art. 4
(Compiti del Coordinamento)
A livello regionale il Coordinamento svolge i seguenti compiti:
  1. elabora il programma annuale di attività;
  2. realizza, in Italia e all’Estero, scambi di esperienze imprenditoriali femminili anche attraverso reti di comunicazione (Internet, incontri, etc.,);
  3. promuove con la Federlazio nuovi modelli per la definizione di progetti di formazione imprenditoriale al femminile. 
ART. 5
(Norme generali)
Il Coordinamento – Federlazio Donna nomina la Responsabile e le 4 Vice responsabili tra le proprie componenti.
ART. 6 Per tutto quanto non contemplato nel presente Regolamento vigono le norme dello Statuto Federlazio. 

 

 



DOCUMENTO PROGRAMMATICO SU FEDERLAZIO DONNA


          Federlazio Donna è nata col chiaro intento di non connotarsi come un Gruppo al Femminile, onde evitare di essere automaticamente relegata entro i confini della “215”.

          Al contrario, Federlazio Donna, è nata col fine precipuo di valorizzare il modo di fare impresa delle donne, trasferendone idee e proposte all’interno dell’Associazione. Perché se è vero che creare un’azienda e mandarla avanti pone gli stessi problemi a uomini e donne, è altrettanto vero che le imprenditrici hanno dimostrato di avere un loro stile, una diversa filosofia nell’affrontare le difficoltà legate al lavoro d’impresa. Ed è questa carica innovativa che Federlazio Donna vuole introdurre nell’attività di Federlazio. 

          In particolare, ci preme sottolineare la specificità delle imprenditrici della Federlazio. Che cosa rende diversa un’associata Federlazio dalle imprenditrici aderenti ad altre organizzazioni? L’universo femminile che ci troveremmo a descrivere è assai variegato: c’è chi ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia, con tutti i problemi relativi al passaggio generazionale che questo comporta, chi ha fatto tutto da sola, scontrandosi con la diffidenza delle banche e con i pregiudizi di chi ancora pensa che una donna non sa fare impresa, chi, al contrario, ha cominciato quasi per scommessa, magari con altre persone, e ha saputo costruire un’impresa innovativa. Ma soprattutto, sono piccole imprenditrici, che operano su una piazza difficile come quella del Lazio, uscita soltanto da poco da una vecchia mentalità “impiegatizia”, assai poco “imprenditoriale”, scarsamente propensa agli scambi con l’estero e con un livello di infrastrutture e servizi alle imprese del tutto insufficiente rispetto alle esigenze di un sistema produttivo in crescita.

 

          Tuttavia, a differenza delle aziende vecchio stampo, quelle delle donne mostrano un elemento decisamente nuovo: la tendenza alla condivisione delle decisioni, alla discussione interna, al lavoro di qualità. Il metodo, innanzitutto, verrebbe da dire. Federlazio Donna ha questo ambizioso obiettivo: esportare questo modello “leggero” all’interno dell’Associazione e, se possibile, anche altrove. Del resto, è proprio in un quadro produttivo ancora giovane come quello del Lazio, che le donne possono ritagliarsi un ruolo che non sia soltanto di complemento. 

          Dal punto di vista del metodo, Federlazio Donna all’Associazione intende rifuggire dai discorsi sui massimi sistemi, affascinanti ma inutili. Ciò non vuol dire dare poco spazio all’elaborazione teorica, ma farsi guidare da un sano pragmatismo: su cosa è prioritario impegnarsi? Su quali temi sentiamo di doverci spendere? In altre parole, quale programma intendiamo adottare? Lo strumento migliore per definire scopi e temi della nostra azione resta la Riunione programmatica, intesa come momento di riflessione ma, soprattutto, di elaborazione. 

          In questa sede, il gruppo dovrebbe indicare i motivi e gli obiettivi del suo impegno, tracciando un piano operativo da avviare in tempi brevi. Su questa falsa riga, appare ragionevole lavorare sull’individuazione ragionata di alcuni temi importanti e sulle possibili soluzioni ai problemi. Anche qui, lo ribadiamo, deve prevalere una logica anti-isolazionista: non mettiamo da parte gli uomini, ma sentiamo anche la loro voce, coinvolgendoli nelle iniziative del gruppo.

          Altro punto essenziale per la creazione di un gruppo di lavoro è l’organizzazione interna, che dovrebbe essere decisa già in sede costituente, definendo poi eventuali deleghe su temi specifici, basate sulle effettive competenze delle imprenditrici. 

          L’idea di coagulare il gruppo intorno ad alcuni temi-guida, da lanciare fin dalla creazione di Federlazio Donna, avrebbe il vantaggio di fornire un’identificazione più forte al gruppo e, nel contempo, una maggiore visibilità a ciò che siamo e che facciamo. In altre parole, all’iniziativa su una certa questione potremmo legare meglio il nostro nome, utilizzando il problema con la relativa soluzione alla stessa stregua di un marchio distintivo. 

          In questo, l’attività esterna di Federlazio Donna – incontri, solidarietà, newsletter, manifestazioni a sfondo culturale – può rappresentare un valido strumento di trasmissione dei nostri messaggi a più livelli. Anche l’istituzione di appuntamenti fissi come un riconoscimento annuale per le imprenditrici più innovative potrebbe renderci più visibili e quindi più incisive. Nella stessa direzione si muoverebbe anche una ricerca sul mondo dell’impresa al femminile nel Lazio, tesa a disegnare un identikit della donna che fa impresa nella nostra regione.

 

          In questa bozza di lavoro, abbiamo pensato di indicare qualcuno dei temi di possibile interesse.

  1. Il problema degli asili-nido, sentito dalle imprenditrici come dalle famiglie. L’idea degli asili in azienda o addirittura consortili rappresenta la soluzione ottimale, ma le imprese finora hanno dato scarso seguito a tale proposta.

  2. La successione generazionale. E’ un problema comune nelle piccole e medie aziende, ma per le donne assume toni decisamente diversi. Una ragazza deve lavorare il doppio per dimostrare che può aspirare ad un posto di rilievo nell’azienda di famiglia.

  3. Attività di formazione e orientamento per le donne che fanno impresa. Sarebbe un modo per smetterla con tutti gli inutili seminari sulla L. 215 e sulle pari opportunità che, stando alla nostra esperienza, non insegnano nulla.

  4. La promozione di iniziative di solidarietà in grado di caratterizzare meglio l’identità “sociale” del gruppo. Si potrebbero organizzare iniziative di solidarietà per enti ospedalieri e associazioni non-profit. Un progetto di questo genere, ad esempio, potrebbe riguardare le adozioni a distanza.

  5. La rappresentanza istituzionale. Fin da quando abbiamo iniziato a parlare dell’eventualità di un coordinamento femminile in Associazione, abbiamo puntato alla creazione di una lobby nel senso migliore del termine: un gruppo capace di tutelare interessi e di fare pressione per essi. Per farlo, è dunque necessario essere presenti, stare nei posti giusti, partecipare. Contare vuol dire innanzitutto esserci, ma anche sostenere nomi e proposte di uomini e donne che siano in grado di rappresentarci realmente, non soltanto in Federlazio ma anche a livello istituzionale.


Queste sono soltanto alcune delle tematiche che potrebbero costituire un ottimo terreno di dibattito e di proposta per Federlazio Donna. In ultima analisi, il gruppo di imprenditrici Federlazio vuole essere una lobby al femminile capace di veicolare idee e progetti sia all’interno che all’esterno dell’Associazione, una sorta di laboratorio nel quale ridefinire un’idea di impresa e, quindi, di imprenditrice, più aperta alle innovazioni e alla qualità della vita.

 




INIZIATIVE


Formazione rivolta alle imprese rosa


Corso di formazione “sull’ABC del credito, linguaggio bancario” rivolto alle imprese femminili, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio di Roma.

LUMSA

Accordo con l’Università LUMSA per lo svolgimento di attività di formazione, sotto forma di stage, verso laureandi e/o laureati, da realizzarsi presso aziende associate alla Federlazio.